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La Strategia regionale per la ricerca e l'innovazione per il ciclo 2007-2013

La Strategia regionale per la ricerca e l'innovazione per il ciclo 2007-2013
La Strategia regionale per la ricerca e l'innovazione per il ciclo 2007-2013

Nasce nel 2009 il documento pugliese che disegna la Strategia per la ricerca e l'innovazione. In questa pagina offriamo una breve sintesi degli obiettivi declinati, delle azioni generate, degli attori e dei fruitori delle politiche attivate.

  • Promuovere e sostenere il bisogno di innovazione nelle singole imprese
    • La filiera dei regimi di aiuto alle imprese: dalle Grandi (Contratti di Programma), alle Medie (Programmi integrati di agevolazione)alle PMI ( Bando ricerca industriale nelle PMI);
  • Rafforzare e potenziare il sistema della ricerca pugliese e le sue potenziali connessioni con il sistema produttivo:
    • la rete degli uffici ILO (Industrial Liaison Office) nelle 5 Università pugliesi e nei principali Enti di Ricerca;
    • la rete dei Laboratori Pubblici di ricerca e le loro infrastrutture potenziate;
    • i Progetti Strategici ed Esplorativi per coniugare le potenzialità di ricerca con i fabbisogni di innovazione del sistema produttivo regionale;
  • Individuare nuove forme di collaborazione scienza-industria per bisogni collettivi:
    • le Alleanze per l'Innovazione tra gli ILO degli enti pubblici di ricerca ed il sistema delle associazioni imprenditoriali per creare "ponti" stabili finalizzati al dialogo;
    • i Partenariati regionali per l'Innovazione che partendo dai fabbisogni collettivi di reti di imprese e Distretti Produttivi e gli organismi di ricerca, promuovono la creazione di partnership tecnologiche pubblico-private per agende regionali di ricerca ed innovazione, individuano nicchie di specializzazione intelligente, anche coinvolgendo giovani ricercatori, per posizionare la Puglia rispetto alle sfide comuni fissate dalle Strategie di Europa 2020 nei suoi tre temi complementari di Sviluppo Intelligente, Sostenibile e Inclusivo;
    • i Distretti Tecnologici come luoghi per costruire in maniera sistematica stock di conoscenza di eccellenza sulle key enabling technologies nei principali ambiti di interazione ricerca-industria (Aerospazio, Agroalimentare, Biotecnologie per la salute, Energia, Meccatronica, Nanotecnologie) a livello regionale in grado di connettersi con i Cluster Tecnologici Nazionali e, con questi, allo Spazio europeo della ricerca nel contesto di Horizon 2020;
  • La filiera degli interventi per la promozione delle start up tecnologiche: dalla Start up al voucher spin off fino al sostegno alla creazione di imprese innovative;
  • La diffusione delle tecnologie ICT e la sperimentazione di nuovi approcci all'innovazione:
    • dalla promozione dell'uso delle tecnologie abilitanti a processi innovativi ed alla definizione di nuovi prodotti/servizi (bando TIC)
    • la ricerca di competenze per la attivazione di processi di innovazione nelle PMI (servizi per l'innovazione) con attenzione ai temi del design, del marketing tecnologico, della gestione della proprietà intellettuale e dell'efficienza ambientale ed energetica;
    • i Living Labs come nuovo approccio alla innovazione basata sulla centralità dell'utente e dei fabbisogni, come ecosistemi aperti di innovazione guidata dal cittadino o consumatore, che fanno leva su un partenariato di tipo istituzionale, economico e sociale, per consentire agli utenti finali di partecipare attivamente allo sviluppo del prodotto/servizio in una pluralità di "domini di riferimento";
    • i Pre commercial procurement (PCP) come strumento per la valorizzazione della domanda pubblica con ruolo propulsivo nella creazione di mercati di prodotti/servizi non ancora presenti sul mercato.