Masseria Jesce - Particolare interno

http://www.dati.puglia.it/resource/DigitalLibrary/197 entità di tipo: E38_Image

L'immagine digitale è parte di una più ampia raccolta di fotografie realizzate per il progetto di censimento di 248 masserie pugliesi avviato da Giancarlo Chielli, professore del corso in Beni Culturali e Ambientali presso l'Accademia di Belle Arti di Bari. Il lavoro svolto ha dato vita al volume 'Le masserie di Puglia come Bene Culturale' in cui sono presenti alcuni scatti di masserie pugliesi tra cui quella in oggetto. La fotografia, generata in bianco e nero e poi post prodotta, cattura in primissimo piano un dettaglio all'interno di Masseria Jesce, evidenziando la potenza e la bellezza di questi segni conservati nel tempo, che raccontano la storia della comunità rurale pugliese. Masseria Jesce oggi è proprietà del Comune di Altamura. Fu costruita nel XVI secolo circa come unico corpo di fabbrica, a due livelli: il sottostante per accogliere gli spazi delle stalle e dei depositi, il secondo per le stanze ad uso nobiliare ed abitativo. Un salone conserva tuttora una volta lunettata. La struttura della masseria, a blocco rettangolare, pare sia stata edificata sul luogo dove antiche cronache di epoca romana attestano la presenza di una postazione di smistamento e un luogo di ristoro, sulla Via Appia che collega Gravina in Puglia con Taranto, funzione che ha mantenuto nel tempo per le greggi durante la transumanza. Al di sotto della masseria, una cripta conserva affreschi trecenteschi. La Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e San Giovanni Battista) è attribuita al pittore Giovanni da Taranto insieme al ciclo mariano; alle pareti la serie dei Santi fu realizzata nel Seicento e attribuita a Didaco de Simone. Il complesso fu poi ampliato nei secoli successivi e mantiene ancora funzioni produttive.
Masseria Jesce - Particolare interno 
Masseria Jesce - Particolare interno 
sec. XVI 
Roberto Sibilano 
Masserie di Puglia 
Roberto Sibilano 
BA 
sec. XVI 
Masseria Jesce - Particolare interno 
L'immagine digitale è parte di una più ampia raccolta di fotografie realizzate per il progetto di censimento di 248 masserie pugliesi avviato da Giancarlo Chielli, professore del corso in Beni Culturali e Ambientali presso l'Accademia di Belle Arti di Bari. Il lavoro svolto ha dato vita al volume 'Le masserie di Puglia come Bene Culturale' in cui sono presenti alcuni scatti di masserie pugliesi tra cui quella in oggetto. La fotografia, generata in bianco e nero e poi post prodotta, cattura in primissimo piano un dettaglio all'interno di Masseria Jesce, evidenziando la potenza e la bellezza di questi segni conservati nel tempo, che raccontano la storia della comunità rurale pugliese. Masseria Jesce oggi è proprietà del Comune di Altamura. Fu costruita nel XVI secolo circa come unico corpo di fabbrica, a due livelli: il sottostante per accogliere gli spazi delle stalle e dei depositi, il secondo per le stanze ad uso nobiliare ed abitativo. Un salone conserva tuttora una volta lunettata. La struttura della masseria, a blocco rettangolare, pare sia stata edificata sul luogo dove antiche cronache di epoca romana attestano la presenza di una postazione di smistamento e un luogo di ristoro, sulla Via Appia che collega Gravina in Puglia con Taranto, funzione che ha mantenuto nel tempo per le greggi durante la transumanza. Al di sotto della masseria, una cripta conserva affreschi trecenteschi. La Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e San Giovanni Battista) è attribuita al pittore Giovanni da Taranto insieme al ciclo mariano; alle pareti la serie dei Santi fu realizzata nel Seicento e attribuita a Didaco de Simone. Il complesso fu poi ampliato nei secoli successivi e mantiene ancora funzioni produttive. 
L'immagine digitale è parte di una più ampia raccolta di fotografie realizzate per il progetto di censimento di 248 masserie pugliesi avviato da Giancarlo Chielli, professore del corso in Beni Culturali e Ambientali presso l'Accademia di Belle Arti di Bari. Il lavoro svolto ha dato vita al volume 'Le masserie di Puglia come Bene Culturale' in cui sono presenti alcuni scatti di masserie pugliesi tra cui quella in oggetto. La fotografia, generata in bianco e nero e poi post prodotta, cattura in primissimo piano un dettaglio all'interno di Masseria Jesce, evidenziando la potenza e la bellezza di questi segni conservati nel tempo, che raccontano la storia della comunità rurale pugliese. Masseria Jesce oggi è proprietà del Comune di Altamura. Fu costruita nel XVI secolo circa come unico corpo di fabbrica, a due livelli: il sottostante per accogliere gli spazi delle stalle e dei depositi, il secondo per le stanze ad uso nobiliare ed abitativo. Un salone conserva tuttora una volta lunettata. La struttura della masseria, a blocco rettangolare, pare sia stata edificata sul luogo dove antiche cronache di epoca romana attestano la presenza di una postazione di smistamento e un luogo di ristoro, sulla Via Appia che collega Gravina in Puglia con Taranto, funzione che ha mantenuto nel tempo per le greggi durante la transumanza. Al di sotto della masseria, una cripta conserva affreschi trecenteschi. La Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e San Giovanni Battista) è attribuita al pittore Giovanni da Taranto insieme al ciclo mariano; alle pareti la serie dei Santi fu realizzata nel Seicento e attribuita a Didaco de Simone. Il complesso fu poi ampliato nei secoli successivi e mantiene ancora funzioni produttive. 
Masserie di Puglia 
Masseria Jesce - Particolare interno 
Roberto Sibilano 
BA 
L'immagine digitale è parte di una più ampia raccolta di fotografie realizzate per il progetto di censimento di 248 masserie pugliesi avviato da Giancarlo Chielli, professore del corso in Beni Culturali e Ambientali presso l'Accademia di Belle Arti di Bari. Il lavoro svolto ha dato vita al volume 'Le masserie di Puglia come Bene Culturale' in cui sono presenti alcuni scatti di masserie pugliesi tra cui quella in oggetto. La fotografia, generata in bianco e nero e poi post prodotta, cattura in primissimo piano un dettaglio all'interno di Masseria Jesce, evidenziando la potenza e la bellezza di questi segni conservati nel tempo, che raccontano la storia della comunità rurale pugliese. Masseria Jesce oggi è proprietà del Comune di Altamura. Fu costruita nel XVI secolo circa come unico corpo di fabbrica, a due livelli: il sottostante per accogliere gli spazi delle stalle e dei depositi, il secondo per le stanze ad uso nobiliare ed abitativo. Un salone conserva tuttora una volta lunettata. La struttura della masseria, a blocco rettangolare, pare sia stata edificata sul luogo dove antiche cronache di epoca romana attestano la presenza di una postazione di smistamento e un luogo di ristoro, sulla Via Appia che collega Gravina in Puglia con Taranto, funzione che ha mantenuto nel tempo per le greggi durante la transumanza. Al di sotto della masseria, una cripta conserva affreschi trecenteschi. La Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e San Giovanni Battista) è attribuita al pittore Giovanni da Taranto insieme al ciclo mariano; alle pareti la serie dei Santi fu realizzata nel Seicento e attribuita a Didaco de Simone. Il complesso fu poi ampliato nei secoli successivi e mantiene ancora funzioni produttive. 
Masseria Jesce 
Roberto Sibilano 
sec. XVI 
BA 
Arte 
Storia e Tradizioni 
Ambiente e Paesaggio 
Architettura 
Bassa risoluzione 
Masseria Jesce 
Roberto Sibilano 
L'immagine digitale è parte di una più ampia raccolta di fotografie realizzate per il progetto di censimento di 248 masserie pugliesi avviato da Giancarlo Chielli, professore del corso in Beni Culturali e Ambientali presso l'Accademia di Belle Arti di Bari. Il lavoro svolto ha dato vita al volume 'Le masserie di Puglia come Bene Culturale' in cui sono presenti alcuni scatti di masserie pugliesi tra cui quella in oggetto. La fotografia, generata in bianco e nero e poi post prodotta, cattura in primissimo piano un dettaglio all'interno di Masseria Jesce, evidenziando la potenza e la bellezza di questi segni conservati nel tempo, che raccontano la storia della comunità rurale pugliese. Masseria Jesce oggi è proprietà del Comune di Altamura. Fu costruita nel XVI secolo circa come unico corpo di fabbrica, a due livelli: il sottostante per accogliere gli spazi delle stalle e dei depositi, il secondo per le stanze ad uso nobiliare ed abitativo. Un salone conserva tuttora una volta lunettata. La struttura della masseria, a blocco rettangolare, pare sia stata edificata sul luogo dove antiche cronache di epoca romana attestano la presenza di una postazione di smistamento e un luogo di ristoro, sulla Via Appia che collega Gravina in Puglia con Taranto, funzione che ha mantenuto nel tempo per le greggi durante la transumanza. Al di sotto della masseria, una cripta conserva affreschi trecenteschi. La Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e San Giovanni Battista) è attribuita al pittore Giovanni da Taranto insieme al ciclo mariano; alle pareti la serie dei Santi fu realizzata nel Seicento e attribuita a Didaco de Simone. Il complesso fu poi ampliato nei secoli successivi e mantiene ancora funzioni produttive. 
image/jpeg 
Masserie di Puglia 
Arte 
Storia e Tradizioni 
Ambiente e Paesaggio 
Architettura 
Masseria Jesce - Particolare interno 
Masseria Jesce - Particolare interno 
Masseria Jesce - Particolare interno 
L'immagine digitale è parte di una più ampia raccolta di fotografie realizzate per il progetto di censimento di 248 masserie pugliesi avviato da Giancarlo Chielli, professore del corso in Beni Culturali e Ambientali presso l'Accademia di Belle Arti di Bari. Il lavoro svolto ha dato vita al volume 'Le masserie di Puglia come Bene Culturale' in cui sono presenti alcuni scatti di masserie pugliesi tra cui quella in oggetto. La fotografia, generata in bianco e nero e poi post prodotta, cattura in primissimo piano un dettaglio all'interno di Masseria Jesce, evidenziando la potenza e la bellezza di questi segni conservati nel tempo, che raccontano la storia della comunità rurale pugliese. Masseria Jesce oggi è proprietà del Comune di Altamura. Fu costruita nel XVI secolo circa come unico corpo di fabbrica, a due livelli: il sottostante per accogliere gli spazi delle stalle e dei depositi, il secondo per le stanze ad uso nobiliare ed abitativo. Un salone conserva tuttora una volta lunettata. La struttura della masseria, a blocco rettangolare, pare sia stata edificata sul luogo dove antiche cronache di epoca romana attestano la presenza di una postazione di smistamento e un luogo di ristoro, sulla Via Appia che collega Gravina in Puglia con Taranto, funzione che ha mantenuto nel tempo per le greggi durante la transumanza. Al di sotto della masseria, una cripta conserva affreschi trecenteschi. La Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e San Giovanni Battista) è attribuita al pittore Giovanni da Taranto insieme al ciclo mariano; alle pareti la serie dei Santi fu realizzata nel Seicento e attribuita a Didaco de Simone. Il complesso fu poi ampliato nei secoli successivi e mantiene ancora funzioni produttive. 
L'immagine digitale è parte di una più ampia raccolta di fotografie realizzate per il progetto di censimento di 248 masserie pugliesi avviato da Giancarlo Chielli, professore del corso in Beni Culturali e Ambientali presso l'Accademia di Belle Arti di Bari. Il lavoro svolto ha dato vita al volume 'Le masserie di Puglia come Bene Culturale' in cui sono presenti alcuni scatti di masserie pugliesi tra cui quella in oggetto. La fotografia, generata in bianco e nero e poi post prodotta, cattura in primissimo piano un dettaglio all'interno di Masseria Jesce, evidenziando la potenza e la bellezza di questi segni conservati nel tempo, che raccontano la storia della comunità rurale pugliese. Masseria Jesce oggi è proprietà del Comune di Altamura. Fu costruita nel XVI secolo circa come unico corpo di fabbrica, a due livelli: il sottostante per accogliere gli spazi delle stalle e dei depositi, il secondo per le stanze ad uso nobiliare ed abitativo. Un salone conserva tuttora una volta lunettata. La struttura della masseria, a blocco rettangolare, pare sia stata edificata sul luogo dove antiche cronache di epoca romana attestano la presenza di una postazione di smistamento e un luogo di ristoro, sulla Via Appia che collega Gravina in Puglia con Taranto, funzione che ha mantenuto nel tempo per le greggi durante la transumanza. Al di sotto della masseria, una cripta conserva affreschi trecenteschi. La Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e San Giovanni Battista) è attribuita al pittore Giovanni da Taranto insieme al ciclo mariano; alle pareti la serie dei Santi fu realizzata nel Seicento e attribuita a Didaco de Simone. Il complesso fu poi ampliato nei secoli successivi e mantiene ancora funzioni produttive. 
Masseria Jesce - Particolare interno 
image/jpeg 
Bassa risoluzione 
image/jpeg 
Bassa risoluzione 

risorse dalla linked data cloud